1. Skip to Menu
  2. Skip to Content
  3. Skip to Footer>

Il vero problema è educativo

PDF Stampa E-mail

Mentre attorno a via Padova c’è ancora molta confusione e profonda inquietudine da parte di tutti per il pomeriggio di violenza barbarica e di pestaggio tra gruppi di extracomunitari, un piccolo aneddoto accaduto a Milano apre uno spiraglio di luce e di solidarietà.Alfonso, un senzatetto colombiano di 65 anni, è stato colpito la notte del 9 febbraio, da tre sprangate alla testa nella cabina telefonica di piazzale Cantore.
Da anni era la sua dimora e poiché le cabine telefoniche a Milano sono sempre più rare, se la teneva cara per la paura che prima o poi gliela demolissero.
In tutto un metro quadrato. Per noi normali potrebbe essere appena la cuccia di un cane.
Pensate quanto questa società è ingiusta e lontana dal riconoscimento dei diritti per tutti, tra cui il diritto ad una abitazione. 
Alfonso è al Policlinico. È uscito dalla terapia intensiva ma rimane ancora in prognosi riservata con una profonda ferita alla testa. 
Lo spiraglio di luce di cui parlavo sopra, riguarda la solidarietà che si è scatenata attorno al caso. I vetri della cabina sono pieni di incoraggiamenti, frasi, cuoricini e messaggi. 
Tutto il quartiere si aggiorna sulle condizioni di salute e fa il tifo per il clochard. 
Marco, guardia giurata gli porta ogni giorno questa strana posta all’ospedale e gliela legge, perché Alfonso non ha mai imparato l’italiano. Troppi luoghi comuni ci obbligano a pensare che i poveri, i barboni, siano anche violenti. Invitiamo i bambini a stare lontano da loro e quando passiamo per la strada, cambiamo marciapiede. Alfonso invece non ha mai chiesto nulla, né soldi né cibo. Era conosciuto da tutti e durante la giornata l’unica sua passeggiata era attraversare la piazza per andarsi a prendere una tazza calda al bar. 
Era contento del suo tugurio. Forse per la prima volta, in quella zona, la gente ha sentito il bisogno di radunarsi e di domandarsi perché si fa così fatica ad accettare i diversi e perché non fosse giunta l’ora di scambiarsi opinioni e di volersi più bene.
Le forze dell’ordine stanno cercando i balordi. Anche venissero trovati, il vero problema rimane tutto da risolvere. Non trattasi infatti di polizia, di carabinieri ma, come dice il Cardinale di Milano, è l’educazione la chiave di volta per prevenire episodi così spiacevoli e sempre più numerosi.

Segnala su:

Facebook