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La mia scuola come un'avventura

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Ognuno ha le sue idee; anch’io ho le mie. Voglio rifare, ritoccando la formula ma non la profonda motivazione, una don Milani 2. Stiamo perdendo troppi ragazzi tra i tredici e i quindici anni.
La scuola li sbatte fuori, le famiglie non li comprendono. La parte malata della società li sfrutta. Inventeremo un’avventura straordinaria con i ragazzi che non sono riusciti a conseguire la terza media. Recupereremo l’anno perduto, e insegneremo alle scuole doc come si fa scuola con quelli che i sapientoni chiamano borderlines.
Intanto vi debbo dire che non sono i peggiori quelli che “sbattiamo fuori”. Inoltre dobbiamo rovesciare dal fondo soprattutto il periodo scolastico che tocca l’adolescenza dei nostri figli. Quarant’anni fa la scuola media unica è stata l’ultima vera invenzione di Fanfani. Oggi la media fatta così, è la prigione dei nostri figli. 
L’adolescenza è esplosione corporea, è iconoclastia del sistema, è movimento, sentimenti, emozioni, aggressività, protagonismo, fragilità della rinascente identità… esibizione infinita. La logica, la ragione, la costanza, le buone maniere, la concentrazione, non appartengono all’adolescente.
Perciò propongo ai genitori di fare insieme con me, un’avventura “prototipo” con 15 ragazzi.
Al mattino: circo, sport, sopravvivenza, barca, casino pilotato.
Pranzo: “fai da te” con i contadini e le nostre donne “cuoche vere”.
Pomeriggio: due ore di lezione insieme e due ore di lezioni personalizzate.
Le scienze: matematica, geometria, fisica le faremo al Museo delle Scienze e della Tecnica.
L’italiano lo impareremo scrivendo insieme un romanzo ed elaborando un documentario filmico con l’Accademia della Comunicazione. Lo sport lo faremo con CSI.
Quattro settimane andremo in un paese povero del Terzo Mondo per studiare geografia.
La storia ce la racconteranno i protagonisti.
Tutti devono imparare a suonare uno strumento.
Convinceremo il Ministero e i Direttori Scolastici ad accettare questa sfida poco burocratica, a misura dei ragazzi e non a misura di regole e di norme.
Cerco insegnanti volontari, motivatissimi. Allenatori sportivi, registi, pittori, scrittori, sindacalisti e imprenditori.
L’orario scolastico lo facciamo elastico e legato agli interessi emergenti. Tutti i giorni sono buoni, compreso Natale, perché la scuola è vita non orario. Se, ad esempio, la notte di Natale riuscissimo a fare un musical, sarebbe straordinario…
Comunque invito i genitori interessati a questa esperienza a farsi vivi attraverso il nostro sito ( HYPERLINK "http://www.exodus.it" www.exodus.it) 

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Commenti  

 
0 #2 Elena 2010-08-31 08:54
Bisogna insegnare ai ragazzi il limite, il no. Siamo diventati una società da palocoscenico e la scuola è il palcoscenico del narcisismo dei ragazzi. Sono d'accordo con lei sull'imparare dall'esperienza, ma attenzione a non colludere con l'idea di creare qualche cosa di attraente e interessante e ludico per far imparare i ragazzi, altrimenti dove ci spingeremo?per insegnare educazione sessuale a fargli vedere i porno così sono piu' attenti e coinvolti? ?
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+2 #1 maria antonietta 2010-07-28 22:31
Sono d'accordo con Lei! Ho una figlia di 10 anni che il prossimo anno frequenterà la prima media e sono preoccupata. Vedo le medie come una scuola inutile, una ripetizione, un pò più approfondita, delle elementari, ma nn da alla fine nessuna cultura. (qualcuno si ricorda cosa ha studiato alle medie?)E poi, come dice Lei, nn danno il giusto peso alle singole personalità. Un insegnamento alla "Don Mazzi" sarebbe auspicabile. Anche il Prof. Morelli, in un articolo su "Donna Moderna" affermava che solo le esperienze sul campo della vita ci insegnano le cose e poi ce le ricordiamo! Vada avanti, penso che molti genitori saranno d'accordo con Lei!
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