Campus Educativo a Vescovio
Scritto da Daniela Sangiorgi

Mettere l’educazione al centro e farle girare attorno 8 realtà diverse, nello stile e nelle modalità di approccio con i giovani: ACLI, Agesci, Azione Cattolica Italiana, CSI, Cisl, COR, Exodus, Fict. Il risultato è il Laboratorio Educativo Permanente, che dal 15 al 18 luglio ha organizzato l’appuntamento del Campus 2010, una grande festa per quasi 200 giovani da tutta Italia, insieme all’Associazione Juppiter, al Comune di Torri in Sabina, al Dipartimento Protezione Civile Nazionale e delle regioni Abruzzo, Marche e Toscana, alla Provincia di Rieti e alla Regione Lazio.
All’arrivo al Santuario di Santa Maria in Vescovio (comune di Torri in Sabina, provincia di Rieti), il colpo d’occhio è stato considerevole: decine di tende azzurre montate dalla Protezione Civile, ampi spazi coperti da tendoni bianchi per mangiare insieme e per incontrarsi, due grandi palchi e centinaia di sedie per il pubblico e uno splendido scenario: la Chiesa di Santa Maria della Lode, del 1100.
I ragazzi, arrivati dal giovedì pomeriggio, hanno scelto i laboratori da seguire tra diverse possibilità, che abbinavano l’amore, la solidarietà, l’ambiente, il lavoro e la giustizia al tema del denaro.
Tenuti da rappresentanti di Azione Cattolica, ACLI, Agesci, COR, Cisl, i laboratori sono stati occasione di incontro, ma anche di scambio tra i giovani partecipanti, che hanno avuto la possibilità di confrontare idee ed opinioni realizzandole poi in una presentazione al resto del gruppo attraverso disegni, scenette, giochi.
Grande fermento in questo Campus c’è stato per la realizzazione di un istant musical dal titolo “I tre esodi”, basato su un testo di don Antonio Mazzi.
I giovani, divisi in gruppi per recitazione, coreografie e canto, si sono improvvisati attori, ballerini, cantanti e scrittori, mettendo in scena uno spettacolo intenso, ma anche leggero e divertente, che ha ottenuto grande successo tra il pubblico presente, ma cosa ancora più importante, ha raggiunto lo scopo principale per il quale è stato ipotizzato: mettere insieme i ragazzi nell’ideazione e nella costruzione di un qualcosa di complesso e articolato che potesse mettere in risalto le loro capacità dichiarate e permettere la scoperta di altre ancora celate.
Il Campus 2010 ha offerto anche l’occasione per l’incontro di verifica dei presidenti delle organizzazioni che compongono Il LEP. Si è riconosciuta la difficoltà garantire un confronto aperto e permanente tra le differenti realtà e anche la fatica di rendere visibili le istanze all’esterno. Ma nello stesso tempo è stata da tutti ribadita l’importanza del Laboratorio, come luogo privilegiato di riflessione e di proposta educativa in Italia.
L’ultimo giorno, la domenica, il Campus si è concluso con la messa celebrata da don Antonio Mazzi all’interno del Santuario di Vescovio e con una serie di tornei di calcio, pallavolo, bigliardino, che hanno coinvolto tutti… Sembrava davvero di essere tornati indietro nel tempo, in un oratorio di campagna dopo la messa della domenica.
Pillole...
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Lo zaino è il tabernacolo del pellegrino: custodisce l'anima della sua anima don Antonio Mazzi |



Il Signore lo trovò in una terra deserta... Lo educò, ne ebbe cura, lo allevò, lo custodì come pupilla del suo occhio. Come un'aquila veglia la sua nidiata, il Signore spiegò le sue ali e lo prese, lo sollevò sulle sue ali... (Deuteronomio 32,10-11). Questo testo biblico mi affascina sempre....
Io e don Antonio siamo amici di lunga data... Quando il don mi chiama io aderisco sempre alle sue iniziative. Abbiamo la fortuna di avere una persona come don Mazzi che dedica la sua vita ai giovani. Io ho anche un figlio di diciannove anni e questo è un periodo molto critico perché non ha ancora trovato la via giusta. Attenzione ai giovani! Ci sono brutti esempi anche in televisione, dobbiamo tenerli d'occhio. Sono sicuro che un giorno don Antonio diventerà beato. E' una persona straordinaria, potrebbe fare il presentatore....
Il recupero umano che riesce a fare don Mazzi - spesso sperando contra spem - è straordinario. Sono giovani e famiglie recuperati alla normalità e sottratti da una strada distruttiva. Vorrei che tanti politici invece di aprire le maglie sugli spinelli, cedendo ad una improvvida proposta, si fermassero a meditare sulla forte utilità di Exodus... 


