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La Fondazione Exodus gestisce oggi direttamente 26 comunità e/o centri sul territorio nazionale che, tramite le realtà ad essa collegate, diventano oltre 40. Diciotto centri, distribuiti nelle 7 regioni italiane che l’hanno istituito, sono regolarmente accreditati per la prevenzione e cura degli stati di tossico- dipendenza e di conseguenza convenzionati con il servizio sanitario regionale (ASL). Quattro realtà si trovano all’estero: in Madagascar, Etiopia, Argentina e Honduras. Esistono legami stabili con altre realtà partner all’estero (Ucraina, Brasile). La sede principale (via Marotta, 18/20 - Milano) è stata accreditata per lo svolgimento di attività di formazione superiore e di orientamento. In sintonia con la Fondazione lavorano diverse Cooperative Sociali, Associazioni, un Consorzio di Cooperative, una casa editrice, per mezzo delle quali vengono realizzati programmi, avviati progetti, gestiti Centri di Ascolto secondo gli obiettivi e la metodologia Exodus. 

Exodus, in Italia e nel mondo

In questa pagina abbiamo voluto rappresentare l’immagine di un fuoco, immagine che ci è tanto vicina e che ci sembra debba costituire la “mission” di Exodus. Impisar foghéti, espressione veneta che sta per accendere piccoli fuochi: era il compito che Don Giovanni Calabria, veronese, aveva assegnato ai suoi discepoli e che ripeteva spesso. Espressione nota a tutti quelli dell’Opera don Calabria, indicazione precisa del fondatore e perciò fatta propria anche da Don Antonio Mazzi e da Exodus.